Ricevo a Milano in San Babila, Città Studi e Porta Ticinese

Gli attacchi di panico

La maggior parte delle persone che soffre di attacchi di panico riferisce paura di morire, di “impazzire” o perdere il controllo su emozioni e comportamento. L’esperienza generalmente provoca un forte bisogno di evitare o scappare dal posto in cui comincia l’attacco e, quando è associata a dolori al petto, tachicardia e respiro affannoso, porta a cercare aiuto presso servizi sanitari d’emergenza.

L‘attacco di panico si distingue da altre forme di ansia dall’intensità e la sua natura improvvisa ed episodica. Gli attacchi di panico sono spesso esperiti dalle persone che soffrono di disturbi d’ansia, agorafobia, claustrofobia, fobia sociale, ipocondria e altre condizioni psicologiche che comprendono l’ansia, sebbene gli attacchi di panico non siano sempre indicativi di un disturbo mentale.

Le persone con fobie possono andare incontro ad attacchi di panico come risultato diretto dell’esposizione all’oggetto della fobia. Questi attacchi di panico sono di solito brevi e si attenuano rapidamente una volta che è stato rimosso il fattore scatenante.

I sintomi di un attacco di panico

I sintomi di un attacco di panico, appaiono improvvisamente, senza alcuna causa apparente. Possono includere disturbi che interessano l’Apparato cardiocircolatorio e l’Apparato nervoso in senso lato:

  • Aumento della frequenza cardiaca o palpitazioni
  • Aumento della pressione arteriosa a valori molto elevati
  • Dolori al petto/braccio sinistro
  • Difficoltà di respirazione (dispnea), affanno
  • Formicolio o intorpidimento alle mani, al viso, ai piedi o alla bocca
  • Rossore al viso e al petto o brividi
  • Sudorazione
  • Parti distali fredde e sudate (mani e piedi)
  • Vampate di calore o brividi di freddo
  • Cefalea
  • Confusione mentale (difficoltà nell’organizzare pensieri e/o seguire un discorso correttamente)
  • Vertigini, stordimento, nausea, conati di vomito, senso di sbandamento
  • Pianto, grida ed urla strazianti con incapacità di comunicare a voce, spesso con sensazione di nodo alla gola
  • Sensazioni di sogno o distorsione percettiva (derealizzazione)
  • Dissociazione, percezione che non si è connessi al corpo o perfino che si è disconnessi dal tempo e dallo spazio (depersonalizzazione) o ci si sente come un automa
  • Terrore, una sensazione che qualcosa di inimmaginabilmente orribile sta per succedere e si è impotenti per prevenirlo
  • Paura di perdere il controllo e fare qualcosa di imbarazzante o di diventare matti
  • Paura di morire e/o sensazione di svenire
  • Sensazione di lingua e bocca asciutta con sapore metallico in bocca
  • Tendenza all’elaborazione ipocondriaca (timore di essere vittima di un male oscuro)
  • Tremori fini o a scatti
  • Sensazioni di rivissuto (deja-vu)

Possono presentarsi i cosiddetti “campanelli d’allarme” che includono una sensazione d’ansia, agitazione lieve/media, sensazione di paura che capiti qualcosa di disastroso, affanno, respirazione corta e confusione mentale. 

Spesso i sintomi di un attacco di panico variano da un attacco all’altro

In ogni caso l’attacco di panico ha tendenzialmente questi sintomi: per primo arriva l’improvviso inizio di una paura con poco o nessuno stimolo. Questo porta al rilascio di adrenalina (epinefrina) che causa la cosiddetta risposta “combatti o fuggi”, per cui il corpo si prepara ad un’attività fisica importante. Questo porta a sua volta ad una frequenza cardiaca accresciuta (tachicardia), respirazione rapida (iperventilazione) e sudorazione (che aumenta la presa e aiuta la perdita di calore). Siccome l’attività vigorosa succede raramente, l’iperventilazione porta ad abbassare i livelli di anidride carbonica nei polmoni e quindi nel sangue. Questo porta al cambiamento di pH del sangue che a sua volta porta ad altri sintomi, come formicolio o intorpidimento, vertigini e stordimento ed infine gli organi rilasciano il sangue da pompare nei muscoli per sopportare meglio un pericolo imminente (questo spesso porta a misurazioni pressorie erronee in quanto per l’appunto c’è un maggiore flusso di sangue negli arti). Da parte di qualcuno è anche possibile sentire di non essere in grado di trattenere l’aria che si respira, e di conseguenza cominciare a respirare più profondamente: anche questo fa decrescere i livelli di anidride carbonica nel sangue.

Chiunque si iperventila per un breve periodo di tempo può mostrare questi sintomi. Per le persone sofferenti di attacchi di panico che sanno questo, questi sintomi sono visti spesso come prova ulteriore di quanto sia seria la loro condizione. Un circolo vizioso di rilascio di adrenalina alimenta e peggiora i sintomi fisici e lo stress psicologico ma va ricordato che il soggetto colpito non è assolutamente in pericolo di vita.

Gli attacchi di panico e le fobie provocate

Le persone che hanno avuto un attacco di panico, per esempio mentre stavano guidando, facendo shopping in un negozio affollato o in ascensore, possono sviluppare paure irrazionali, chiamate fobie, riguardo alle situazioni e cominciare ad evitarle. Alla fine, lo schema di evitamento e il livello di ansia riguardo ad un altro attacco, possono raggiungere il punto in cui individui con disturbo di panico possono essere incapaci di guidare o perfino di uscire fuori casa. A questo stadio, si dice che la persona ha un disturbo di panico con agorafobia. Quindi il disturbo può avere un serio impatto sulla vita quotidiana di una persona, come altre patologie più gravi.

La dott.ssa Alessia Santoro, Psicologa e Psicoterapeuta a Milano si occupa di attacchi di panico utilizzando psicoterapia e tecniche di Mindfulness. Riceve in zona San Babila in via Cesare Battisti 1; in zona Città Studi in P.le Gorini 6; in zona Porta Ticinese presso Punto Raf, via Santa Croce 10/A. Effettua anche sedute di psicoterapia online avvalendosi di Skype.