Ricevo a Milano in San Babila, Città Studi e Porta Ticinese
Il programma MBCT (Mindfulness-Based Cognitive Therapy) è un efficace trattamento utilizzato nella cura della depressione

MBCT – Un’efficace terapia cognitiva antidepressiva

Il programma MBCT (Mindfulness-Based Cognitive Therapy) è un efficace trattamento utilizzato nella cura della depressione che unisce gli elementi della terapia cognitiva al protocollo di Mindfulness (MBSR) di Jon Kabat-Zin. L’obiettivo è quello di prevenire le ricadute depressive per i pazienti che nel passato hanno manifestato uno o più episodi depressivi.

Com’è strutturato il programma MBCT

Il programma MBCT è strutturato in otto sessioni della durata di circa due ore, più una sessione intensiva di sei ore tra la sesta e la settima seduta. Dapprima, il terapeuta introduce il programma  fornendo una spiegazione teorica della depressione e delle evidenze scientifiche che dimostrano la possibilità di prevenire gli episodi depressivi, mostra i cambiamenti che intervengono a livello neurobiologico nel cervello praticando tale tecnica, spiega come si sviluppa a livello pratico il protocollo e procede alla valutazione individuale dei partecipanti non solo affinché si possa accertare che siano idonei a sostenere il trattamento, ma anche per agevolare l’instaurarsi di un clima di conoscenza ed apertura, aspetto fondamentale in ogni tipo di rapporto clinico.

Il gruppo e la condivisione

Il gruppo può raggiungere un massimo di quindici partecipanti che impareranno l’importanza di condividere i propri vissuti all’interno del gruppo. La condivisione è un momento fondamentale del programma: i pazienti hanno la possibilità di mettere a fuoco le loro osservazioni traducendole in parole, mentre il terapeuta utilizza la condivisione per esplorare e restituire al soggetto gli aspetti che emergono dalle riflessioni che egli porta al gruppo.

Obiettivi

Le sedute implicano una combinazione di tecniche che hanno l’obiettivo di sviluppare una visione completa della persona incoraggiandola ad includere corpo e mente nella valutazione di sé. Esempi di tali tecniche possono essere rappresentati dalle meditazioni sulla respirazione, sul corpo oppure dal lavoro di riconoscimento delle abitudini mentali che, a catena, generano particolari (e spesso non funzionali) forme di pensiero, atteggiamento, comportamento, emozione.

L’obiettivo più grande della MBCT è quello di estendere la consapevolezza al proprio processo di pensiero il quale determina quel punto di vista che trasforma in positive o negative le proprie esperienze di vita. È a partire dall’attenzione che si presta al modo di svolgere le attività della vita quotidiana che si impara a riconoscere il proprio pensiero. Si impara ad essere presenti in ogni situazione in cui solitamente si viene guidati dal pilota automatico, vale a dire quel pensiero che interviene inconsciamente favorendo la riapparizione di pensieri e di emozioni negativi.

I temi trattati sessione per sessione

Ogni sessione propone uno specifico scopo.

  • Sessione 1 – Consapevolezza e pilota automatico: è possibile aggiungere alla nostra esperienza in un vissuto intenzionale. Prestare attenzione a ciò che facciamo (es. mangiare, camminare, compiere i semplici gesti della vita quotidiana) permette di disinserire il pilota automatico che è quel processo di pensiero inconsapevole che ci guida nelle azioni e nelle scelte. Disinnescare il pilota automatico permette di dare intenzionalità ad ogni nostra espressione.
  • Sessione 2 – Vivere nella nostra testa: fondamentalmente, siamo soliti a vivere indirettamente le nostre esperienze. Le pratiche proposte in questo slot consentono di esplorare un nuovo modo di conoscere direttamente gli stimoli per come essi sono e per le sensazioni che essi scatenano, piacevoli o spiacevoli.
  • Sessione 3 – La mente che vaga: la mente è spesso persa nei pensieri poiché lavora in background sulle mansioni incompiute e sugli obiettivi futuri. Lo scopo di questa sessione è trovare un metodo per riportare intenzionalmente la mente sul qui ed ora. L’attenzione al respiro e al corpo offre la possibilità di riconnettersi con il presente, raccogliere i pensieri ed agevolare l’esperienza di “essere”.
  • Sessione 4 – Riconoscere il senso di avversione: l’obiettivo è studiare l’abituale reazione della mente che si oppone ai sentimenti spiacevoli. La consapevolezza ci aiuta ad assumere una prospettiva più ampia collegandola in modo diverso all’esperienza aumentando il grado di tolleranza nei confronti degli stati emotivi negativi.
  • Sessione 5 – Consentire / lasciar essere: relazionandosi in modo diverso a sentimenti ed emozioni spiacevoli, permettiamo che le cose siano per come esse sono. Si sviluppa l’attitudine di accettazione abbandonando l’ottica giudicante e si prova a non intervenire con dei cambiamenti. Si attiva l’opportunità di scegliere cosa, semmai ci fosse qualcosa, necessitasse di un cambiamento oppure si decide di non modificare nulla consentendo la possibilità di lasciar essere ogni cosa per essa è.
  • Sessione 6 – I pensieri non sono fatti: i propri pensieri possono essere visti in modo differente. Ci liberiamo dal pensiero negativo nel momento in cui lo vediamo chiaramente e sappiamo ricondurlo ad un’interpretazione distorta che deriva da uno stato mentale. I pensieri sono i nostri modi di interpretare ed ovviamente dipendono da noi, non sono la realtà.
  • Sessione 7 – “Come posso prendermi cura al meglio di me stesso?”: si fa un’analisi delle attività che si svolgono abitualmente e si attribuisce ad esse il valore di piacevole / spiacevole / stressante. Durante tale analisi, si valuta anche il proprio modo di manifestare i segnali di stress e si sviluppa la capacità di poterli gestire sapientemente ed intenzionalmente. Accresce il senso di efficacia e di padronanza nella gestione di sé e della propria vita.
  • Sessione 8 – Mantenere ed estendere i nuovi apprendimenti alla vita futura: si tratta di pianificare intenzionalmente un nuovo modo di vivere. Raggiungere una modalità di vivere più consapevole e riguardosa nei confronti di sé stessi richiede volontà e pianificazione. È importante proseguire con una regolare pratica quotidiana (di 30-45 minuti giornalieri) di quanto appreso durante il trattamento. È il soggetto che deve proporsi con volontà l’obiettivo di associare alla pratica di ogni giorno l’effetto benefico e salutare del nuovo stile di vita mindful.

Il programma MBCT (Mindfulness-Based Cognitive Therapy) è di provata efficacia nel prevenire le ricadute depressive, nei casi di depressione resistente o cronica e, in generale, nell’aiutare i pazienti che presentano un disagio psichico anche di altro tipo rispetto a quello depressivo.

La dott.ssa Alessia Santoro, Psicologa e Psicoterapeuta a Milano di occupa di Mindfulness e MBCT, terapia cognitiva nel disturbo depressivo. Riceve in zona San Babila in via Cesare Battisti 1; in zona Città Studi in P.le Gorini 6; in zona Porta Ticinese presso Punto Raf, via Santa Croce 10/A. Effettua anche sedute di psicoterapia online avvalendosi di Skype.