Ricevo a Milano in San Babila, Città Studi e Porta Ticinese
Psicologa a Milano Gestione Separazione Genitori Figli Psicoterapia

La separazione: i genitori che si aprono ad una nuova vita di coppia

Quando posso annunciare a mio figlio che ho un nuovo compagno?

E’ importante parlare al proprio figlio del nuovo partner, ma il primo criterio per decidere quando poterlo fare dipende dalla solidità del rapporto. Se un genitore racconta troppo precocemente i suoi legami sentimentali, seguendo più l’istinto o l’emozione verso la nuova relazione piuttosto che

la stabilità del rapporto, ferisce la sensibilità del minore e non comprende la necessità del figlio di ottenere sostegno dall’adulto e non di essere depositario delle sue avventure emotive. Anche nel momento in cui il figlio dovesse assistere a sconvolgimenti sentimentali delle figure di riferimento, dovrebbe essere protetto da spiegazioni che lo rassicurino e lo sollevino dalla responsabilità di occuparsi della sofferenza degli adulti. I legami annunciati prematuramente, la sofferenza del genitore, i cambiamenti continui o le rotture affettive, possono essere traumatizzanti per i figli. Loro non devono sapere tutto e ciò che sanno, va riferito in modo maturo nel tempo adottando il loro punto di vista.

Come fare di fronte alla gelosia di mio figlio verso il nuovo partner?

Spesso, quando interviene una separazione, i bambini tendono ad assumere una posizione privilegiata accanto al genitore andando ad occupare il ruolo del compagno mancante, coltivando l’illusione di essere unici e di poter interferire nelle decisioni della vita privata e familiare. Nell’accorgersi di questo, è opportuno andare a ripristinare i ruoli occupati in famiglia per evitare invischiamenti che nel tempo possono avere ricadute sul rapporto con i cari. Accanto a tale intervento, è necessario ricordarsi che è legittima la gelosia del piccolo poiché frutto della paura di vedere trasformata la percezione del caregiver, di dover dividere l’esclusività delle attenzioni e dell’affetto genitoriale. Sicuramente bisogna placare il sentimento di minaccia del rapporto e di rivalità verso il compagno concedendo al figlio i propri tempi di assimilazione e sedimentazione del nuovo equilibrio.

Mio figlio si rifiuta di accettare la presenza del nuovo compagno in casa, cosa devo fare?

Le reazioni del bambino vanno sempre discusse, ovviamente in accordo con i personali tempi di elaborazione. Nella mente del figlio, la vicinanza del nuovo partner fa attivare molteplici e complessi vissuti emotivi compresi i ricordi della vita di coppia genitoriale caratterizzata da liti, sofferenze e mancata disponibilità degli adulti nei suoi confronti. Spesso i figli, specie i più piccoli, sono convinti che la felicità dei genitori possa essere preservata il più a lungo possibile se il nido familiare rimane chiuso o confinato solo alla coppia genitore-figlio. Qualunque altra inclusione sarebbe un’intromissione ed una minaccia alla serenità familiare, omettendo di riconoscere i bisogni sentimentali, relazionali e sessuali degli adulti. Ancora una volta, è bene arginare l’intromissione dei figli che non devono essere responsabili di alcuna scelta nell’organizzazione della vita di coppia. Spesso i genitori traballano di fronte al deciso rifiuto dei figli di accoglimento del nuovo partner poiché si riattivano in loro i sensi di colpa per causare un’ulteriore sofferenza oltre a quella procurata dalla separazione, oppure si scoraggiano poiché loro stessi temono un nuovo fallimento nonostante il desiderio di aprirsi ad una nuova storia e nonostante la speranza di poter “far meglio” rispetto al matrimonio precedente.

Come posso aiutare mio figlio a trovare un posto nella nuova famiglia?

Cambiare l’assetto familiare non è facile. Al figlio non è data la possibilità di scegliere genitori e compagni dei genitori pertanto gli va dato il tempo di abituarsi e di ricostruire i suoi punti di riferimento con calma. Se il figlio riesce ad intuire i bisogni dell’adulto, non si sentirà minacciato dal nuovo ingresso in famiglia, ma ciò avviene con i figli più grandi tendenzialmente che, in certi casi, manifestano addirittura felicità e sollievo nel vedere che il genitore che molto ha sofferto è ora in grado di aprirsi ad un nuovo legame. Oltre a ciò, è la sensibilità del compagno a risultare la pedina determinante la riuscita dell’unione con il piccolo: anch’egli deve riconoscere il suo ruolo e ricordarsi che non potrà mai sostituire il genitore assente. Ciò ha un effetto rassicurante e aiuterà il minore ad accettare la sua presenza.

La dott.ssa Alessia Santoro, Psicologa a Milano e Psicoterapeuta, si occupa di gestione psicologica del bambino nella separazione dei genitori. Riceve a Milano, in zona San Babila in via Cesare Battisti 1; in zona Città Studi in P.le Gorini 6; in zona Porta Ticinese presso Punto Raf, via Santa Croce 10/A.