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Psicoterapeuta a Milano Psicoterapia Alessia Santoro Psicologa a Milano

Raccontarsi in psicoterapia

Spesso le crisi vengono considerate come un evento da temere e da evitare poiché rappresentano uno stato di disorientamento psicologico dovuto ad una marcata situazione di stress. Gli psicologi, invece, individuano in questi momenti ottime opportunità di cambiamento di aspetti fondamentali della propria vita e della propria persona.

In queste fasi, l’individuo si trova in una condizione di destrutturazione dei propri meccanismi di difesa, come se ci fosse una maggiore vulnerabilità ed un allentamento delle normali rigidità psichiche per un periodo di tempo limitato. Se si interviene nel momento della crisi, si può incidere favorevolmente sulla maturazione di nuovi assetti psicologici nonché su una migliore organizzazione ed evoluzione delle difese.

Per uscirne, bisogna attingere ad ogni risorsa interna ed esterna. Il soggetto, nel momento in cui affronta la crisi, avvia un’elaborazione di un “racconto” dell’evento e della propria vita caratterizzata da significati personali e condizionata dalle interpretazioni degli altri.

Lo psicoterapeuta

In psicoterapia si attribuisce un’enorme importanza al modo attraverso il quale ci si racconta. Lo psicoterapeuta individua già nello stile di elaborazione del paziente le sue modalità di pensare a se stesso, le rigidità, i meccanismi psicologici funzionali o disfunzionali ed i meccanismi di difesa. Il paziente usa il racconto per rileggere la propria vita, mentre il terapeuta utilizza il resoconto che gli viene fatto per apprendere i contenuti più significativi oltre che lo stile di pensiero ed il modo di osservare se stesso e di attingere o meno alle risorse personali. Il modo con cui si parla della propria esistenza porta lo psicoterapeuta in prima battuta ed il paziente in un secondo momento a rendersi conto di quanto si sia padroni o meno della vita e delle proprie capacità.

Esistono eventi traumatici e di crisi nelle vite degli individui che possono essere simili tra loro (separazioni, lutti, insuccessi lavorativi, ecc.) ma vengono presentati in maniera assolutamente diversa: ci sono persone che riescono a trovare spunti positivi anche in esperienze negative, altri che si vedono sempre vittime schiacciate dagli altri o dagli eventi, altri ancora che presentano carichi di sentimenti di rabbia, di solitudine, di sfiducia, sentimenti verso cui non sanno reagire e gestire e nei confronti dei quali si sentono intrappolati. Dal racconto emerge l’immagine di sé e dell’esperienza che il soggetto fa di se stesso. Allo psicoterapeuta non interessa la veridicità del resoconto che per forza è soggettivo, ma il modo di descriverlo che è impregnato di meccanismi psicologici profondi costruiti nel tempo. E’ questo il punto di partenza di una psicoterapia ed è questo il nucleo centrale che si discute con il paziente e che racchiude in sé la chiave di soluzione della crisi. Il soggetto nel raccontarsi ha l’opportunità di rivedersi e di capire anche il motivo per cui si sono realizzati alcuni avvenimenti della propria esistenza. Riesce a far ordine e chiarezza su di sé utilizzando il terapeuta come specchio della propria immagine.

Per uscire da una crisi è fondamentale elaborare l’evento integrandolo nella propria esperienza di vita. Chi riesce a ripercorrere le varie tappe dell’esperienza negativa, esce dalla crisi con una sensazione di maggior potere riuscendo ad individuare consapevolmente i propri punti di debolezza e le nuove opportunità di cambiamento, potenziando le competenze psicologiche di gestione emotiva e cognitiva.

La dott.ssa Alessia Giulia Santoro, Psicologa a Milano e Psicoterapeuta è psicoterapeuta a Milano. Esercita la sua attività presso il Punto Raf dell’Ospedale San Raffaele di Milano. Collabora presso lo Studio Psichiatria Integrata con la dott.ssa Cristina Selvi, psichiatra, in piazza Gorini 6, Milano.