Il primo colloquio con lo Psicoterapeuta

Cosa ti viene in mente quando pensi ad una visita psicologica? Pensi alla poltrona relax con il terapeuta alle tue spalle? Sei preoccupato dalla durata e dal costo? Oppure pensi che la psicoterapia non possa avere gli stessi risultati dei medicinali? Pensi che la psicoterapia, o la terapia di coppia, serva solo per “casi gravi”?


Il colloquio iniziale è un incontro tra me e il paziente. E’ questo il momento in cui ci si conosce e diamo l’avvio, entrambi, ad una valutazione reciproca. Nel primo colloquio è necessario mettere a fuoco il motivo della consultazione psicologica per dare una risposta alle domande di cui sopra (e magari sfatare qualche mito sulla figura dello psicologo), chiarire la possibilità di collaborare insieme, iniziare a valutare  il percorso psicologico con cui affrontare il problema.


Il mio approccio

Ho un approccio psicoterapeutico flessibile e aperto. Psicologia per me significa essere d’aiuto e ascoltare le esigenze del paziente, i suoi vissuti e le sue sofferenze per tener conto del suo punto di vista. Ritengo che ogni persona sia unica e speciale e vada quindi preservata; la conseguenza è che non nutro alcuna ambizione a voler cambiare o trasformare le persone, ma, semplicemente, tendo ad agevolare ed aiutare coloro che lo richiedono ad occuparsi di sé.


Tenendo conto dei vissuti e dei disagi psicologici del paziente, si elabora insieme un percorso psicoterapeutico di cura e di conoscenza delle problematiche personali. Fondamentale è sempre la chiarezza e la raggiungibilità degli obiettivi.


Psicoterapia o Colloqui Psicologici (Counseling)?

Psicoterapia

Il termine psicoterapia può essere usato per descrivere un’ampia gamma di terapie finalizzate alla cura ed alla risoluzione di psicopatologie, problemi relazionali e gestione delle problematiche quotidiane. Lo psicoterapeuta è una persona che attraverso anni di studi e di analisi didattica (che fa parte del percorso per diventare un professionista della psicoterapia) ha imparato a riconoscere i meccanismi psicologici ed a guidare passo-passo i pazienti consentendo loro di migliorare la consapevolezza di sé ed aumentare, quindi, il livello di benessere mentale. Se nel counseling (colloqui psicologici di sostegno) si è soliti porre obiettivi specifici di breve periodo e ben definiti, nella psicoterapia il lavoro ha uno spettro molto più ampio e profondo che richiede necessariamente più tempo rispetto ai colloqui psicologici di sostegno.

All’interno del percorso psicoterapeutico è possibile introdurre, se e solo se il terapeuta lo ritenga opportuno, il trattamento di traumi e di ricordi traumatici di piccola o grande entità attraverso l’EMDR, tecnica di desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari. L’EMDR è un approccio complesso che va a toccare il livello emotivo, cognitivo, comportamentale e neurofisiologico di un’esperienza vissuta come altamente stressante e traumatica attraverso la stimolazione bilaterale che permetterà una buona comunicazione tra gli emisferi cerebrali agevolando la rielaborazione dell’evento in questione. Se un’informazione viene mal immagazzinata nelle reti neurali, essa sarà causa di sintomi disfunzionali e disagi psicologici. Andando a stimolare bilateralmente gli emisferi cerebrali e seguendo un protocollo terapeutico specifico, l’informazione viene ristrutturata positivamente a livello cognitivo ed emotivo.

Colloqui Psicologici (Counseling)

Counselling è un termine inglese sotto il quale è possibile categorizzare tutti quegli interventi psicologici svolti in uno spazio riservato al singolo paziente.
In italiano potremmo tradurre questo termine in tre parole: colloqui psicologici di sostegno. Nel corso degli incontri di “counselling” ci si troverà un ambiente protetto e sereno ad affrontare i problemi che affliggono le persone nella quotidianità. Il paziente potrebbe sentire la necessità di recarsi dallo psicologo con un problema specifico, per risolvere conflitti interni o semplicemente per confrontarsi ed acquisire maggiore confidenza in se stesso e nelle proprie decisioni.
Un esempio abbastanza comune di persone che si rivolgono allo psicoterapeuta per counselling è dato dalla difficoltà di parlare alle persone care per la paura di offenderle o farle arrabbiare rovinando così il rapporto con le stesse. Parlare con un professionista preparato ad affrontare questo tipo di situazioni potrebbe essere utile per esaminare e approfondire il problema sia dal nostro punto di vista (perché ho paura ad aprirmi con una persona cara) che dal punto di vista altrui (perché quello che mi stai per dire dovrebbe farmi arrabbiare… o perché invece mi potrebbe far piacere)

Quando potrebbero essere utili incontri di counselling?

Ci sono momenti nella vita in cui ci si trova ad affrontare situazioni, sfide e problemi nuovi che sembrano impossibili da superare. Non vogliamo che qualcuno se ne occupi per noi ma ci piacerebbe avere qualcuno che ci sappia ascoltare perché quella di “lasciar perdere” non è un opzione che vogliamo considerare. Abbiamo bisogno di tempo e di uno spazio personale che ci permetta di approfondire i nostri sentimenti e i nostri punti di vista. La persona che ci ascolta deve essere in grado di supportarci ed incoraggiarci mostrando capacità di comprensione a qualunque cosa noi vogliamo condividere con lui. Durante i colloqui psicologici di sostegno il mio ruolo sarà quello di una compagna di viaggio che conosce la destinazione finale e che rimane al fianco del paziente incoraggiandolo a procedere nel suo percorso.

 

 

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