Ricevo a Milano in San Babila, Città Studi e Porta Ticinese
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Affrontiamo il panico!

Nei paesi anglossassoni si gioca sulla fonetica dei termini “fight or flight” per indicare una situazione dove bisogna decidere se affrontare un problema (fight) o scappare (flight). Questo è il punto di partenza per capire cosa genera e cosa porta alcune persone a soffrire di attacchi di panico. Premettiamo subito che la terapia di pazienti con disturbo di attacchi di panico (DAP) fornisce, nella grande maggioranza dei casi, buoni risultati.

Il Panic Disorder è molto diffuso quanto invalidante per le persone che ne soffrono. Dal punto di vista psicoterapeutico, è indispensabile formulare una diagnosi corretta perché può essere associato a diverse patologie organiche (ipertiroidismo, ipoglicemia, ecc.) e psichiche (disturbi della personalità, disturbo dell’umore, disturbo ossessivo-compulsivo, ecc.). Vale sempre la pena di affrontarlo il prima possibile evitando il rischio di cronicizzazione che ne aumenta esponenzialmente il grado di disabilità e severità.

I vissuti e le esperienze degli individui che soffrono del DAP lo descrivono come con un intensissimo momento di paura in cui ci si teme di morire, impazzire, perdere il controllo, di essere colpito da un infarto (le palpitazioni spesso arrivano a confermarne la sensazione) o da qualunque altra malattia mortale. Si provano sensaioni di vertigini, difficoltà di respirazione, tremore, nausea, disorientamento ed estraneamento dalla realtà. Si sente la necessità di fuggire, il “flight” di cui sopra. Questo disagio è così intenso che può portare gli individui a cambiare lo stile di vita per il timore di rivivere esperienze simili (un esempio famoso è quello dell’ex allenatore di calcio Arrigo Sacchi che addirittura interruppe la sua professione poiché sopraffatto dagli attacchi di panico).

La crisi di panico

La crisi di panico è così intensa che, al suo apice, genera nel corpo uno sconvolgimento tale per cui non può durare più di alcuni minuti (venti al massimo che però sembrano non finire mai). Il corpo deve gioco-forza rilassarsi e ritornare sotto controllo. In genere, i primi attacchi di panico sono avvertiti come inaspettati e generalmente non sono immediatamente riconducibili ad una specifica situazione. Nel corso del tempo, tendono a ripetersi, a divenire ricorrenti e collegati a vissuti particolari come ad esempio lo stare in mezzo alla folla, guidare l’auto piuttosto che in momenti di routine quotidiana come andare al supermercato. Questa caratteristica di ricorrenza degli attacchi potrebbe portare le persone a prendere provvedimenti (come l’evitamento) che in apparenza dovrebbero prevenire e proteggere dall’ansia, ma in realtà, rappresentano il miglior modo per entrare nel circolo vizioso che porta alla definizione di disturbo di panico. Evitare un evento rappresenta una via facile e rapida che permette di scongiurare il ripetersi dello stimolo temuto, trasmette una sensazione di controllo e comando della situazione ma non risolve il problema in quanto ci si sente “salvi” e contemporaneamente sconfitti e sconfortati.

Ci sono numerosi casi estremi di pazienti che si sono isolati in casa nel timore di poter essere colti da un attacco di panico. Nel momento in cui dovessero uscire, si sentirebbero senza controllo né protezioni. Questo atteggiamento estremo e frequente, condiziona la vita delle persone conducendole verso una parziale invalidità. Evitare, impedisce di imparare dalle esperienze, non permette di entrare in contatto con i problemi e semplicemente rimanda la soluzione del problema complicandolo ulteriormente.

La psicoterapia per gli attacchi di panico

Un paziente ben preparato e sostenuto dal proprio psicoterapeuta, prova a non fuggire dalle situazioni temute e dai sintomi che ne derivano, tenta di passare attraverso la propria storia di panico per comprendere cosa l’abbia determinata lavorando sui meccanismi psicologici disfunzionali che ne hanno generato l’attivazione. La psicoterapia aiuta a rivedere la propria storia personale, riesamina le strategie inconsapevoli che vengono messe in atto suggerendo un modo consapevole per affrontare le situazioni, oppure semplicemente può aiutare a far fronte ai segni lasciati da un evento traumatico.

Conoscere ed affrontare il panico, è l’unica soluzione per riuscire a risolverlo!

La dott.ssa Alessia Santoro, Psicologa e Psicoterapeuta a Milano di occupa di disturbo da attacchi di panico a Milano. Riceve in zona San Babila in via Cesare Battisti 1; in zona Città Studi in P.le Gorini 6; in zona Porta Ticinese presso Punto Raf, via Santa Croce 10/A. Effettua anche sedute di psicoterapia online avvalendosi di Skype.