Tricotillomania: cos’è e come si manifesta questo disturbo ossessivo compulsivo

Quella denominata tricotillomania è una forma di disturbo ossessivo compulsivo ancora poco conosciuta e trattata, che si manifesta come un irrefrenabile impulso di strapparsi capelli o peli, diffusa soprattutto tra le donne. Spesso viene taciuta e nascosta, perché fonte di imbarazzo e di disagio davanti agli altri, e, altrettanto frequentemente, non si ha una reale consapevolezza del problema. A far parlare di questo disturbo sono stati alcuni personaggi famosi che recentemente hanno dichiarato di soffrirne. Ultime in ordine cronologico la modella Sara Sampaio e la cantante Arisa.
Cerchiamo di capire insieme che cos’è la tricotillomania, quali sono i principali sintomi e i possibili rimedi, affrontandola con l’aiuto della psicoterapia.
Imparare a conoscere la tricotillomania: significato e caratteristiche
Anche nell’immaginario collettivo, il gesto di “strapparsi i capelli” è da sempre metafora di uno stato di disperazione o di sconforto, utilizzato per manifestare emozioni negative. Eppure, alcuni di noi avvertono questo irrefrenabile e incondizionato impulso, capace di condizionarci nel quotidiano e nel nostro rapporto con gli altri. Ma dunque cos’è la tricotillomania e come fare per riconoscerla?
Da un punto di vista medico-scientifico, la tricotillomania può essere spiegata come un disturbo che si manifesta con la ripetuta e ossessiva tendenza a strapparsi i capelli o i peli di corpo, ciglia e sopracciglia, per finalità non estetiche. Proprio per l’automatismo e la ripetitività di questo comportamento, viene fatta rientrare nell’ambito dei disturbi ossessivo compulsivi. Chi soffre di tricotillomania è indotto a tirarsi o strapparsi completamente capelli o peli dalla radice, andando incontro alla perdita di capelli o alopecia. Il comportamento è per lo più inconsapevole ed automatico, quasi mai controllabile. In alcuni casi, l’atto di strapparsi i capelli è seguito da un senso di appagamento, come una sorta di rituale che ci permette di alleviare uno stato d’ansia o di tensione.
Quali sono i sintomi della tricotillomania?
Quello di arrotolarsi i capelli intorno alle dita, quasi come un gesto consolatorio, è molto diffuso anche tra i bambini. Tuttavia, è importante imparare a distinguere un retaggio infantile da un disturbo vero e proprio, con conseguenze estetiche e non solo. I sintomi del disturbo ossessivo compulsivo da tricotillomania sono ben precisi e solitamente si manifestano già da piccolissimi o appena dopo la pubertà, con una spiccata tendenza a diventare cronici.
Il disturbo si manifesta con uno strappamento ripetuto di capelli e peli, del proprio corpo o, talvolta, di altre persone, di animali o anche oggetti. In molti casi, l’atto si accompagna a specifici rituali, quali arrotolare i capelli intorno alle dita o deglutirli dopo averli strappati (con conseguenze di non poco conto per l’organismo). L’impossibilità di controllare l’impulso diventa quasi sempre motivo di disagio e imbarazzo per chi ne soffre. Da qui nasce la tendenza a cercare di nascondere la perdita di capelli con l’ausilio di cappelli o di parrucche. In altri casi, si è portati addirittura ad evitare situazioni in cui si è costretti a mostrare il proprio difetto o il proprio comportamento in presenza di altre persone o di estranei.
Combattere la tricotillomania si può
La tricotillomania è un disturbo molto più diffuso di quello che potremmo pensare, anche se non se ne parla ancora abbastanza. Solo recentemente, infatti, alcuni personaggi famosi hanno rivelato ai media di soffrirne, contribuendo alla sua conoscenza e ad una maggior consapevolezza. Questo è il caso della modella Sara Sampaio che ha confessato di aver ricercato l’aiuto di un esperto per la sua tendenza a strapparsi ciglia e sopracciglia.
Anche la cantante Arisa ha dichiarato che la sua scelta di portare capelli corti è legata alla volontà di combattere questo disturbo. Esempi come questi ci aiutano a comprendere che è possibile combattere la tricotillomania, rendendoci più consapevoli del nostro bisogno di un aiuto qualificato.
Come smettere di strapparsi i capelli?
Seppure non sia semplice, il primo passo rimane senza dubbio la volontà e la determinazione nell’affrontare il problema, lasciandosi affiancare da una figura professionale. Rientrando nella sfera del disturbo ossessivo compulsivo, infatti, la tricotillomania può essere efficacemente curata e trattata con la psicoterapia. Dopo un’accurata diagnosi, uno psicologo e psicoterapeuta è in grado di suggerire un’adeguata terapia cognitivo-comportamentale finalizzata a inibire il comportamento, invertendo l’abitudine allo strappamento dei capelli. Nel dettaglio, per curare la tricotillomania con una terapia comportamentale sarà utile avviare un percorso volto a educarci:
- alla consapevolezza del problema, mediante opportune attività di identificazione degli stimoli al comportamento compulsivo e di automonitoraggio;
- a controllare e gestire lo stimolo, evitando tutte quelle situazioni che possano innescarlo;
- a formulare delle risposte alternative all’istinto di strapparsi i capelli, sostituendoli con comportamenti diversi suggeriti dallo psicologo.
Altrettanto efficaci possono risultare la Terapia dell’Accettazione e dell’Impegno (ACT) o la Terapia Dialettico Comportamentale (DBT), specialmente quando l’impulso allo strappamento è innescato da emozioni negative.
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