Dipendenza da sostanze
Cyber Addiction

Computer, Smartphone, Tablet e prossimamente Smart Glass, Smart Watch e chissà che altro. Sono tutti mezzi utili per non perdere mai di vista la nostra vita virtuale fatta di Internet, Social Network, messaggistica, videogiochi e spazio cloud.

Cosa succede quando si esagera? Vi siete mai sentiti persi in assenza di connessione? Avete mai mentito ai genitori o al partner per nascondere una nottata passata davanti allo schermo? Avete vissuto momenti di svago lontani dal computer, ma con l’impellente necessità di aggiornare lo stato di Facebook?

Associazione degli Psicologi Americani (APA)

L’Associazione degli Psicologi Americani (APA) sta cercando di delineare un confine oltre il quale è necessario allarmarsi e nella nuova versione del DSM (manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali scritto nel 1952 e usato da medici, psicologi e psichiatri di tutto il mondo che in questi sessant’anni di vita ha subito diversi aggiornamenti) sta valutando di inserire una apposita sezione di disturbi comportamentali che includa la dipendenza da Internet, videogiochi e gioco d’azzardo. L’inserimento nel DSM-V consentirebbe di trattare questa dipendenza come una vera e propria patologia da curare mediante l’uso di farmaci e/o di psicoterapie dedicate.

Secondo la definizione preliminare dell’APA, la dipendenza da internet e videogiochi è una patologia caratterizzata da aspetti comuni ad ogni altra dipendenza come crisi di astinenza, incapacità di limitarne l’utilizzo, perdita di interesse verso i propri hobbies.

Comportamenti patologici

APA ritiene di dover considerare patologico un paziente che si identifica in uno o più dei seguenti comportamenti:

  • Pensiero ricorrente durante la giornata con difficoltà a concentrarsi;
  • Incapacità a controllare i tempi dedicati al gioco;
  • Utilizzo di internet o dei videogiochi per colmare stati d’animo depressi;
  • Crisi di astinenza in assenza di connessione;
  • Uso continuo ed eccessivo nonostante la consapevolezza degli effetti negativi;
  • Ricorso all’uso di menzogne e/o inganni verso i propri familiari per nascondere l’uso eccessivo;
  • Necessità di incrementare continuamente le “dosi” di internet/videogiochi;
  • Perdita di interesse verso i propri hobbies con l’unico interesse di essere connesso;
  • Perdita di amicizie, perdita del posto di lavoro o incapacità di portare a termine i propri impegni.
Abuso di nuovi mezzi di comunicazione

L’abuso di utilizzo dei nuovi mezzi di comunicazione e di intrattenimento ha inoltre gravi e pericolosi effetti collaterali in quanto si accompagna tipicamente una diminuzione dell’attività fisica, ad un aumento del peso corporeo come conseguenza della sedentarietà.  Tali effetti sono quanto più gravi e pericolosi, tanto più il soggetto è giovane.

Preoccupante è un ulteriore dato statistico che vede gli adolescenti di oggi essere in prima fila nella triste classifica delle categorie interessate da questo disturbo.

Se sulla base dei comportamenti elencati sopra riconosceste in voi, o nei vostri figli, qualcuno dei comportamenti riportati poco sopra, vi consiglio di rivolgervi ad un professionista abilitato che saprà indirizzarvi verso un percorso di riconoscimento e cura dei problemi che vi portano ad assumere i sopracitati comportamenti elaborandoli ed andando a ricondurli a cause psicologiche specifiche.

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